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La storia del profumo

Seduzione, sacralità, cura del corpo, nobiltà, vivacità: il profumo da sempre ha valenze diverse e fin dalla sua nascita ha giocato un ruolo di primo piano nella vita dell’uomo.

La sua origine si perde nella notte dei tempi, quando l’uomo cominciò a bruciare alcuni particolari tipi di legname e resine per ottenerne odori fragranti. Infatti, per fumis in latino è la locuzione che ha dato origine alla parola profumo.

Vi proponiamo una breve storia del profumo, in attesa di approfondire l’argomento.

L’antichità

Se la prima fabbrica del profumo sembra essere sorta a Cipro precisamente a Pyrgos nel XX Secolo a.C., è all’epoca degli antichi egizi che risalgono i primi documenti sulla profumeria. In questa civiltà, le fragranze venivano sia impiegate nell’igiene quotidiana sia come strumento di seduzione sia nei riti religiosi: ai profumi veniva attribuita la proprietà di fare da tramite alle preghiere umane nell’aldilà ed erano usati nel processo di imbalsamazione.

Gli antichi greci e i romani, come gli egizi, sia gli uomini sia le donne facevano largo uso di essenze. Presso i primi le fragranze venivano ritenute creazione degli dei e venivano utilizzate, tra le altre cose, per ungere gli atleti e come cure terapeutiche. È dei romani, invece, l’idea di conservare i profumi in ampolle di vetro e di applicarli su capelli, abiti, letti, cavalli, templi e vele delle navi.

Il Medioevo

Caduto l’Impero Romano, in Europa l’arte della profumeria conobbe un periodo di decadenza. Il Cristianesimo, infatti, riservò la pratica dell’uso delle essenze al solo culto religioso. Sarà nel XIII secolo, alla fine delle Crociate, che il profumo farà ritorno stabilmente nel Vecchio Continete. Intanto, in Oriente il commercio di aromi e spezie conobbe un grande sviluppo. Venne sempre più usata l’arte della distillazione, raffinata dagli Arabi, che diede forte impulso al mercato delle essenze. L’alcool sostituì l’olio e si diffuse l’uso dell’alambicco. Con l’invasione della Spagna da parte dei Mori le loro leggendarie fragranze entrarono in Europa.

È del 1370 il primo profumo moderno in soluzione alcolica. Fu creato da un monaco esperto di chimica in Ungheria e per questo prese il nome di Acqua Ungherese.

Il Rinascimento e l’età moderna

Fu grazie ai primi studi di chimica, ai nobili e sovrani rinascimentali come come Caterina Sforza, Isabella e Alfonso d’Este, Lucrezia Borgia, Cosimo de’ Medici, Elisabetta I d’Inghilterra, e all’arrivo di materie prime – come cacao, vaniglia, chiodi di garofano – dai viaggi degli esploratori che la profumeria trovò un nuovo momento di vigore. Patria dei profumi erano la Spagna che deteneva il monopolio di ingredienti ricercati e costosi come l’ambra grigia e lo zibetto, Firenze e Venezia per i loro laboratori.

La profumeria in Francia arrivò con Caterina de’ Medici e il suo profumiere nel 1633. Da quel momento si diffuse a tal punto da far diventare la Francia uno dei mercati di riferimento. Versailles impose la sua moda e i suoi costumi durante il Secolo dei Lumi: si fissarono i canoni di eleganza femminile e si diffusero fragranze delicate che fecero la fortuna delle prime case parigine.

È del XVII Secolo anche la creazione dell’Acqua di Colonia.

Il mondo della profumeria, aristocratico per eccellenza, entra in crisi con la Rivoluzione Francese. Nel XIX Secolo la liberalizzazione del commercio diede nuovo vigore al settore e nacquero aziende come Guerlain.

Il Novecento

È nel Novecento che il profumo diventò un prodotto esclusivo con nome e flacone studiato appositamente per il prodotto. Fu il periodo della  Belle Epoque e delle creazioni d’avanguardia di Coty e Lalique, una nuova era segnata anche dall’introduzione dei prodotti di sintesi come i fissatori e le aldeidi, usate per la prima volta in Flomary e consacrate nello Chanel N°5. Tra le due guerre apparvero, invece, i nomi dell’Alta Moda nel mondo della profumeria.

È nel DopoGuerra che il profumo si democratizzò ed i prodotti in commercio diventarono meno complessi. Nelle profumerie comparve anche l’eau de toilette per uomini, anche se il profumo maschile restò legato al rito della rasatura. Se negli anni Settanta la donna femminista usò il profumo per rappresentare uno stile di vita, negli anni Ottanta la fragranza era chiamata a interpretare le senzasioni degli yuppies, quella del II millennio è l’era del pofumo creato dai personaggi dello star system. Al calo del mercato le case corrono ai ripari sfruttando l’immagine di personalità che fanno aumentare le vendite.

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